Milan Frosinone 3-3: un pari inutile

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Domenica difficile per il Milan: dapprima la contestazione del tifo per tutti, nessuno escluso; poi una prestazione sconcertante a livello di squadra, in cui non è difficile stabilire chi abbia giocato peggio. Infine un pareggio acciuffato in pieno recupero, su rigore a dir poco generoso.

No, non è questo il Milan che vorrebbero i tifosi; non è questo il Milan che gioca meglio del peggior Milan di sempre (stando a Berlusconi quando ha liquidato Mihajlovic). Ciò che irrita maggiormente il pubblico è la dimostrazione di scarso carattere, inammissibile in genere, a maggior ragione quando si tratta di salvare il salvabile alla fine dell’ennesima stagione disastrosa e disastrata.

Male tutti dicevamo: in primis Donnarumma, quantomeno distratto sulle prime due reti degli ospiti; ma difficile trovare il peggiore. Forse qualcosa in più era legittimo attendersi da Montolivo; la fascia di Capitano del Milan implica dover mostrare grinta e carattere e non se n’è vista traccia.

Poco importa che si siano costruite occasioni a ripetizione, sbagliandone alcune clamorose e che Bardi sia stato il migliore in campo, il Frosinone, con rispetto parlando, non dovrebbe mai essere un problema per il vero Milan, soprattutto a San Siro. Il fatto che ad accusare negativamente il fattore campo siano gli uomini in rossonero, la dice lunga sull’aspetto caratteriale di una rosa dimostratasi ampiamente inadeguata. Anche il terzo goal del Frosinone è frutto di una serie di errori inammissibili.

Il pareggio in extremis, su rigore generoso in verità, serve a poco se non alla statistica personale di Brocchi, largamente deficitaria, visto che col solo punto conquistato ci si è fatti sorpassare in classifica dal Sassuolo, onestamente più meritevole di un posto in Europa. In questo modo anche la finale di Coppa Italia, unica occasione di salvare una stagione intera, rischia di essere una Caporetto per il Milan. Mala tempora currunt…

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