Affronti, mancanza di rispetto e provocazioni…

Stadio San Siro 1926

Un vecchio proverbio cita questa frase: “Signori si nasce, non si diventa!”.

Ricapitoliamo, se no non ci capiamo. Il glorioso presidente del Milan, Piero Pirelli, nel 1925 decise di costruire lo stadio di San Siro che venne poi inaugurato il 19 settembre del 1926 proprio con l’amichevole fra Milan ed Inter. All’epoca i nerazzurri giocavano all’Arena Civica di Milano. Lo stadio costruito da Pirelli rimase esclusivamente rossonero sino al 1941, in quel periodo, causa conflitto mondiale, il Milan lasciò temporaneamente lo stadio e lo riprese, dopo averlo donato al Comune di Milano, nel 1945.

Nel 1947, proprio il comune meneghino, decise di ospitare a San Siro l’altra squadra di Milano e da quel tempo lo stadio è stato equamente diviso fra le due principali squadre milanesi.

Fino a questo punto nulla di strano, i rossoneri si dimostrano signori ed ospitali nei confronti dei “cugini” nerazzurri.

Ecco quindi l’idea malsana, l’affronto, la mancanza di rispetto nei confronti del popolo rossonero, la classe operaia della città, la forza lavoro viene sbeffeggiata, nel 1980, lo stadio viene intitolato a Giuseppe Meazza. Chi era Giuseppe Meazza? È stato, probabilmente, il più forte attaccante italiano della storia, ha indossato sia la maglia dell’Inter che quella del Milan, ma c’è un ma…infatti Giuseppe ha sempre dichiarato: “Nella mia carriera ho fatto un solo errore, quello di aver giocato un anno con la maglia rossonera!”. Che dire, questo è un affronto in piena regola, lo stadio costruito da un presidente milanista intitolato ad un interista?

Diciamo che questo affronto è stato quasi superato, i rossoneri hanno continuato a chiamare lo stadio San Siro mentre gli interisti, dal 1980, lo chiamano “Il Meazza”. Ma le provocazioni non finiscono, ecco che il 5 novembre del 2007, il piazzale dello stadio San Siro viene intitolato ad un altro interista, al Presidente, papà di Massimo – anche lui primo tifoso nerazzurro dal 1995 al 2014 –  Angelo Moratti che ne fu proprietario dal 1955 al 1968.  Ovviamente l’umore rossonero inizia a scaldarsi, sindaci nerazzurri che intitolano piazze e stadi ai loro idoli, mentre i pochi sindaci rossoneri, per non agevolare la ascesa politica del presidente Silvio Berlusconi evitano, accuratamente, di intitolare qualcosa ai grandi rossoneri del passato.

Come cita un altro classico proverbio italiano: “Non c’è due senza il tre”. Ecco infatti che il 9 novembre 2017, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, autodefinitosi ultrà nerazzurro, decide di dedicare i giardinetti sotto il secondo anello blu, dove risiede la parte calda del tifo rossonero, ad un altro grande allenatore interista, Helenio Herrera. Obiettivamente questa è vissuta come una vera e propria provocazione!!

Ovviamente a questo punto la domanda sorge spontanea: “Ma i rossoneri, hanno mai avuto giocatori, presidenti od allenatori altrettanto importanti?”.

Tralasciando Silvio Berlusconi a cui non si può intitolare nulla perché ancora in vita, andiamo a controllare gli almanacchi del passato. Primo personaggio che spicca è il Presidente Andrea Rizzoli, noto imprenditore milanese, fondatore dell’omonima casa editrice, a capo del Milan dal 1954 al 1964, vinse: quattro scudetti ed una Coppa Campioni e fu il primo a portarla in Italia dopo il dominio spagnolo del Real Madrid e del Benfica del grande Eusebio.

Andrea Rizzoli_Coppa Latina

(Andrea Rizzoli)

Ma un grande allenatore non c’è stato? Andiamo a controllare, ecco, si, forse c’è, ah già Nereo Rocco, per tutti il El Paròn (il padrone n.d.r.)! Effettivamente vinse poco, solamente due Coppe Campioni, due Coppe delle Coppe, una coppa Intercontinentale, due scudetti e tre Coppe Italia.

Bildnummer: 00512765  Datum: 01.11.1969  Copyright: imago/Buzzi Trainer Nereo Rocco (Milan) mit dem Europapokal der Landesmeister (li.) und dem Weltpokal; Vneg, Vsw, quer, close, Coach, Trophäe, Trophäen, Pokal, Pokale, Europacup, Europapokalsieg, Europapokalsieger, Europacupsieger, Europacupsieg, Weltpokalsieg, Weltpokalsieger Serie A 1969/1970, 1. Italienische Liga, Vorstellung, Präsentation, Pressetermin, Mailand Fußball EC 1 Herren Mannschaft Italien Einzelbild Randmotiv Personen Objekte

(Nereo Rocco)

E ma che c’entra, un grande giocatore nel passato non c’è stato….effettivamente manca, mah, guarda ne spuntano qualcuno sfogliando gli almanacchi: Juan Alberto Schiaffino, soprannominato Pepe, regista, considerato uno dei più forti calciatori della storia, il più forte uruguayano di tutti i tempi e classificato al diciassettesimo posto nella classifica dei giocatori più forti di sempre.

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(Pepe Schiaffino)

Andiamo avanti, uno a scelta fra Nils Gunnar Nordahl (miglior marcatore della storia del Milan, straniero che ha realizzato più reti in Serie A, terzo marcatore di sempre calciando due soli rigori), Johan Gunnar Gren e Nils Erik Liedholm. Quest’ultimo è stato anche un grandissimo allenatore che ha vinto due campionati e tre Coppe Italia.

Gre No Li

(Gre-No-Li)

Si potrebbe anche citare Cesare Maldini, papà del grande Paolo, o come sullo stemma del Milan ci sia presente la croce di Milano, ma ci dilungheremmo troppo, il concetto è che anche la Milano rossonera meriterebbe un riconoscimento nei pressi di uno stadio che storicamente, se ha visto i natali, è grazie ad un presidente rossonero.

Cesare Maldini

(Cesare Maldini)

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