Milan: adesso inizia veramente la stagione

Fabio Conte

La settimana delle nazionali ci ha lasciato qualche delusione e delle conferme. L’approdo agli spareggi -manca un solo punto- era ampiamente prevedibile già dal giorno dei sorteggi.

Il tasso tecnico degli spagnoli, è superiore, a questo va aggiunto l’apporto di un selezionatore dinamico come Lopetegui, che lavora comunque con un gruppo affiatato e la possibilità di scegliere da una scuola prolifica. Ventura invece è alla ricerca di un modulo per utilizzare al meglio i giocatori di una formazione annunciata e con poche alternative. Le defezioni in difesa e la mancanza di forma e brillantezza di alcuni non hanno aiutato a supportare un sistema di gioco dispendioso e che poteva forse avere chance solo se affrontato con un atteggiamento sfrontato e di personalità. Invece, alcuni giocatori azzurri hanno secondo me peccato di scarso coraggio fin dai primi minuti, favorendo il gioco scintillante degli spagnoli e ciò la dice lunga sul carattere di qualche elemento chiave dei giocatori della nazionale.

Questo dev’essere d’insegnamento per i ragazzi di Montella. Al di là degli acquisti, a proposito belle prestazioni di Andrè Silva e Calhanoglu, malgrado la forma di qualcuno come Bonucci e Kalinic, a parte l’infortunio, leggero a quanto pare, di Conti, l’approccio della squadra all’inizio effettivo della stagione dovrà essere determinato ed irruente per superare le trappole che le aspettative lasciano sul campo e per presentare una seria volontà di giocarsi la possibilità di essere protagonisti fino alla fine.

Un giocatore che ha tanto divertito i tifosi rossoneri l’anno scorso, Deulofeu, e uno che li ha fatti vincere e che speriamo continuerà a farlo, Suso, sono usciti sabato dalla mix-zone del Bernabeu  freschi e sereni tra le riserve di una squadra stellare. Questo la dice lunga sul gap tecnico tra le squadre, tra i campionati, tra le filosofie che differenziano le due scuole attualmente. Speriamo si riducano le distanze, ma intanto lavoriamo sui giovani concedendo più alle qualità tecniche e meno sul piano tattico magari. Tanto poi sarà l’allenatore di turno a scegliere il sistema d’adottare.

Una nazionale a cui i campioni non mancano, ma che sta facendo davvero fatica è quella Argentina. Anche con l’arrivo di Icardi e l’esclusione di Higuain, l’Albiceleste ha balbettato e si giocherà le ultime chance di qualificazione al mondiale nelle ultime due partite a disposizione. Pensare alle difficoltà di una squadra che può schierare Messi e Dybala tra altri e non vince, fa capire quanto imprevedibile sia il calcio e quanto inutile sia fare previsioni. Vedremo nelle prossime settimane, frenetiche per il Milan, quale risposte darà il campo e quale scenario si presenterà alla prossima pausa per le nazionali ai primi di ottobre. Allora si potrà capire, almeno un po’, chi veramente avrà fatto gli acquisti migliori e chi potrà coltivare le maggiori ambizioni.

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