Milan: Chi osa spesso raccoglie! E basta con questi telecronisti…

z_Gennaro Gattuso

Ieri è andato in scena uno dei derby più brutti della storia recente del calcio, se ci fosse stato ancora il compianto Beppe Viola, probabilmente, non lo avrebbe mandato in onda come fece nel lontano 1977.

Ieri oltreché lo scempio tecnico e tattico offerto dalle due squadre, mi piacerebbe puntare il dito sull’atteggiamento di mister Gennaro Gattuso che ha impostato una squadra in maniera decorosa, ma che poi non ha di fatto mai osato. Si poteva rischiare schierando due punte ad esempio, oppure provando a rimescolare le carte in tavola per offrire una chiave di lettura diversa. Fino ad oggi ho sempre premiato il suo lavoro svolto, ma credo che ogni tanto bisogna saper rischiare, il punto di ieri sera equivale ad una sconfitta, la rincorsa Champions League prima era un’utopia, oggi è divenuta una vera e propria chimera.

Ieri in conferenza stampa abbiamo appreso il lutto famigliare in casa André Silva e questo ne ha giustificato il mancato impiego, ma allo stesso tempo non è stata giustificabile la sostituzione di Patrick Cutrone, il giovane rossonero doveva rimanere in campo affiancato da Nikola Kalinic. Oh Kalinic!! Questo croato ha proprio deciso di non far mai gol, nemmeno per sbaglio! Battute a parte, il croato non è mai stato un bomber di razza, ma una cosa è certa, in questi anni troppi attaccanti hanno clamorosamente fallito, Fernando Torres, Mattia Destro, Luiz Adriano, Carlos Bacca ecc, di certo non saranno dei fenomeni del calcio, ma sono quasi tutti giocatori che hanno sempre segnato un certo numero importante di gol ed al Milan hanno clamorosamente fallito, come mai? Se andassimo a ricercarne le colpe, si scoprirà un denominatore comune, la presenza contemporanea di Suso e Bonaventura, loro non favoriscono i gol della prima punta, perché non hanno nei piedi la capacità di giocare la palla di prima in profondità. Purtroppo Suso ti obbliga a giocare con un 4 – 3 – 3 e quando qualcuno gli ha provato a cambiare posizione in campo, lui vagava nel nulla, forse dovrebbero installargli un GPS sulla schiena in modo da fargli ritrovare la giusta via! Capisco che i tifosi del Milan non vogliono sentir nominare il sig. Vincenzo Montella, ma qualche mese fa disse: “Per giocare con il 4 – 3 – 3 bisogna avere due esterni da 15 gol a testa”. I rossoneri forse hanno un intero attacco da 15 gol! Facciamo i classici conti della “serva”: Calhanoglu nella migliore dell’ipotesi, fra coppe e campionato potrà arrivare a farne dieci, Suso sei o sette, Bonaventura quattro o cinque e Kalinic, vabbè è inutile parlarne, ne ha fatti 10 fra coppe e campionato e quasi tutti inutili. Se sommassimo i gol c’è una prospettiva di farne 35 gol per un intero reparto, probabilmente la somma che il solo Icardi o Ciro Immobile possono realizzare da soli! Dove voglio arrivare, quest’estate, se bisognerà sacrificare qualche giocatore per rinforzare la rosa, io prenderei seriamente l’ipotesi di rinunciare al duo Suso e Bonaventura e magari, perché no, anche quella di Donnarumma, non per altro, la sua riconferma porterebbe il Milan ad avere in rosa il primo, il secondo e terzo portiere più pagati della Serie A! Ah, dimenticavo, saluterei volentieri anche Kalinic, Abate, Montolivo, Antonelli ed uno fra Zapata e Musacchio!

Un’ultima cosa, un appello che faccio ai tifosi, imparate a guardare la partita con i vostri occhi ed a farvi una vostra opinione e non fare fotocopia di quello che dicono i telecronisti che pur di vendere – giustamente – il loro prodotti sono disposti a raccontarvi che chiunque è un fenomeno! Di fenomeni ne ho visti pochi e vi assicuro che in Italia non ce ne sono, la dimostrazione sta nelle scoppole della due giorni di Champions! Vorrei puntualizzare un altro dettaglio, la radiocronaca è una cosa e la telecronaca è un’altra! Quest’ultima non deve descrivere ciò che si vede, dovrebbe lasciare libertà di giudizio allo spettatore e non imporre la propria opinione! Capisco che al gol di Suso a Udine possa scappare l’espressione “è un gol incredibile o da fenomeno”, ma quando c’è un semplice dribbling o un semplice gol, certe terminologie lasciamole a casa. Abbiamo la fortuna di essere padroni di una lingua bellissima, che ha un sofisticato lessico, piena di aggettivi, quindi pesiamo bene le parole, che poi qualcuno finisce per crederci!

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