Milan: una società con la ‘S’ maiuscola

Paolo Vinci

Cari Tifosi Rossoneri e non,

analizzando l’inizio dell’anno calcistico rossonero, si può affermare, senza tema di smentita, che sia iniziato nel migliore dei modi.

E se a questa certezza si aggiunge anche quella della splendida campagna acquisti effettuata da una Società efficiente e competente, direi anche lungimirante, si può essere moderatamente soddisfatti.

Certamente non si può dare ascolto a quegli addetti ai lavori che, a mo’ di “gufi”, hanno disseminato a destra ed a manca scenari apocalittici sulle consistenze di una Società (attenzione alla “S” maiuscola!) che, allo stato, invece, non destano alcuna preoccupazione e che, addirittura, proprio in virtù di note, recenti dinamiche finanziare governative cinesi, paradossalmente favoriscono la solidità strutturale ed economica del Milan. A differenza di altre società che invece a quei capitali fanno direttamente capo.

E’ nota anche al più distratto dei “benpensanti” la circostanza che il governo cinese ha bloccato le esportazioni di capitali all’estero e che ha addirittura adottato provvedimenti restrittivi della libertà – vedi divieto di espatrio – inusitati nei confronti di propri cittadini, anche altolocati, come “Mister Wanda”, padrone del Calcio Mediatico Italico (e non solo), condizionando l’azione dei dirigenti delle società calcistiche che fanno capo a quei capitali cinesi. Dicevo “paradossalmente” relativamente al Milan, perché, proprio in virtù del contributo decisivo del fondo Elliott col noto prestito di 303 milioni di euro, viene letteralmente bypassata la circostanza che il Presidente Li Yonghong sia di nazionalità cinese.

Ed ecco, quindi, spiegate la eccellente spinta propulsiva del Saggio ed Arguto A.D. Fassone da una parte e dell’Eccellente D.S. Mirabelli, dall’altra.

Sinceramente, non sarei preoccupato della solidità della Società.

Forte di questa convinzione, buttiamoci sul campionato, il primo di una nuova era. Quella della “VAR” che, se usata cum grano salis, non può che essere una novità positiva, tant’è che basta un solo dato per avvalorarla: nelle prime due giornate 12 volte ha evitato un errore arbitrale decisivo! Non comprendo quei giocatori che la guardano con sospetto (vedi Buffon) e meno ancora gli addetti ai lavori che dovrebbero mirare ad un calcio sempre più trasparente e compatibile con il nuovo mondo globalizzato che si fa sempre più avanti in modo incalzante.

Il Milan, come dicevamo, ha iniziato alla grande vincendo sei partite su sei. Non accadeva da circa 5 lustri (dal 1993 e quell’anno fu il prodromo di una stagione ricca di successi…). Si è qualificato per l’Europa 1291 giorni dopo ed è in testa, in coabitazione con Juve, Inter, Napoli e Sampdoria, al campionato. Lanciando giovani dal futuro assicurato. Cutrone in primis.

Si potrà affermare che non ha incontrato grandi squadre.

E’ vero.

Sono proprio queste partite, comunque, che nascondono insidie sottili e perverse. Ampiamente superate.

Il Milan non ha brillato col Cagliari, nell’esordio casalingo della seconda giornata, palesando stanchezza ed una certa difficoltà atletica.

Obiettivamente il tutto va analizzato in un contesto ampio ed anche giustificato per via dei carichi di lavoro che pesano particolarmente in una estate torrida come questa. E’ fisologico che ci sia necessità di rifiatare.

Ha ragione Montella, che in conferenza postgara, esalta questa vittoria, maturata “controcorrente” proprio perché, appunto, sono queste le partite difficili da vincere in giornate simili. E si arriva in alto proprio vincendole.

Come il Milan ha fatto.

Insomma si è cominciato bene.

E chi ben incomincia…

Buon fine agosto a Tutti e soprattutto Buon Anno Calcistico a Tutti, Tifosi Rossoneri e Non.

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